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sabato 19 luglio 2014

Calciomercato Inter: bomba Chicharito Hernandez in attacco?

Non è certamente un calciomercato da “urlo” quello dell'Inter, pur se è lavorando sottotraccia che, il più delle volte, nel mondo del pallone si concludono gli affari migliori: la prossima potrebbe essere, infatti, la settimana decisiva per definire l'acquisto dell'arcigno difensore cileno Mendel e potrebbe, al contempo, aprirsi anche uno spiraglio importante per arrivare a Rabiot, il giovanissimo e promettente centrocampista del Paris Saint Germain.

Ma la vera "bomba" di queste ore, in casa nerazzurra, ha il nome di Chicharito Hernandez: gli uomini mercato della società guidata da Erick Thohir, accertato che l'attaccante del Manchester United non rientrerebbe nei piani di Van Gaal, pare non abbiano alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire questa ghiotta possibilità: anche perchè in questo momento, tolti Palacio e Icardi, il fronte offensivo della squadra allenata da Mazzarri non appare di certo all'altezza delle ambizioni espresse dalla proprietà.

Pur trattandosi di un affare low cost, visto che il trasferimento del Chicharito all'Inter potrebbe avvenire con la formula del prestito oneroso (1,5 milioni) con obbligo di riscatto fissato a circa 14-15 milioni di euro, appare altrettanto chiaro che Piero Ausilio dovrà in ogni caso inventarsi qualche operazione in uscita: l'idea per fare cassa, al momento, rimane sempre quella di sacrificare il solito Fredy Guarin, già con le valigie pronte dall'ultima sessione di mercato invernale. 

martedì 4 marzo 2014

Calciomercato, Zanetti richiesto a Firenze?

In realtà si è trattato soltanto del Cartellino Viola, un riconoscimento speciale alla carriera di Javier Zanetti, che la Fiorentina ha deciso di attribuire quest'anno al capitano dell'Inter per essersi sempre distinto con professionalità, sia in mezzo al campo sia nell'ambito delle attività umanitarie.

La cerimonia ha rappresentato altresì l'occasione per fare il punto sul futuro immediato del calciatore argentino, in settimana accostato insistentemente al Chelsea del suo ex allenatore, ovvero lo Special One Josè Mourinho, che per averlo con sé sulle sponde del Tamigi gli avrebbe offerto addirittura un contratto biennale.

A tale proposito, il granitico capitano nerazzurro ha tenuto a ribadire che, pur avendo un ottimo rapporto con Mourinho, ciò che intende fare è di rimanere all'Inter, indipendentemente dal fatto che lo stesso Zanetti dovesse decidere di continuare ad indossare gli scarpini, oppure sedersi dietro una scrivania con il ruolo di dirigente.

Per i moltissimi tifosi della Beneamata, dunque, non resterà che aspettare fino al termine di questa stagione: visto il buon rapporto, a quanto risulta, che intercorre tra Pupi Zanetti e il nuovo patron Erick Thohir, non mancherà di certo il modo di giungere ad un finale positivo per entrambi che, soprattutto, possa rappresentare la soluzione migliore per il bene dell'Inter.

mercoledì 25 dicembre 2013

Calciomercato Inter, trattative e speranze

Sempre in attesa di risolvere la questione Guarin, l'Inter si muove sul mercato alla ricerca del centrocampista richiesto da Walter Mazzarri, considerato dalla società ora guidata da Erick Thohir un'autentica priorità: senza per questo dimenticare il fronte offensivo, dove risulterebbe necessario l'innesto di una seconda punta di peso da affiancare al fin qui instancabile Rodrigo Palacio.

Il bomber argentino, infatti, nonostante le grandi prestazioni mostrate in questa prima parte di Campionato, è apparso effettivamente troppo solodavanti e, pertanto, un compagno di reparto potrebbe consentirgli di rifiatare, arretrando al contempo Alvarez e Kovacic in ruoli tattici per loro più congeniali.

Nonostante ciò, non è detto che arrivi per forza qualcuno, anche perché Mazzarri è dell'opinione che, almeno in questa fase dell'anno, un acquisto può rivelarsi indispensabile, a patto che faccia davvero la differenza: tipo il 'Pocho' Lavezzi, tanto per fare un nome.

Al di là di questo, c'è da augurarsi, nell'attesa, che il nuovo anno possa regalare ai tifosi dell'Inter un Diego Milito rimesso completamente a nuovo, al punto che il campione argentino, come tutti sperano nell'ambiente, potrebbe rivelarsi un vero e proprio acquisto di lusso, per di più a costo zero.

Tale evenienza, inoltre, porterebbe con sè il vantaggio di permettere ai giovani e promettenti bomber nerazzurri Icardi e Belfodil, di crescere con meno pressione sulle loro spalle, così da farsi trovare pronti al momento giusto per dare il cambio al 'Principe' del triplete.

martedì 15 ottobre 2013

Moratti ha venduto l'Inter al fratello di Garibaldi

Chi lo conosce bene lo descrive come un padre amorevole per i suoi quattro figli, con una passione sfrenata per il basket, che nel tempo l'ha portato ad essere prima il presidente dell'associazione indonesiana e, ultimamente, di quello di tutto il sud-est asiatico, oltre che proprietario di due delle maggiori squadre del proprio Paese.

Si tratta, come avrete già capito, di Erick Thohir, il magnate indonesiano che, dopo aver acquistato nel 2011 una quota di minoranza dei Philadelphia 76ers (diventando il primo asiatico ad entrare nell'olimpo della pallacanestro a stelle e strisce) e dopo aver acquistato il D.C. United, squadra di Washington del soccer americano, è ora in procinto di rilevare una della più blasonate squadre di calcio italiane, ovvero l'Internazionale di Milano.

Rampollo di una delle più facoltose famiglie di Jakarta, che da sempre controllano l'economia di quel Paese, dopo la laurea negli Stati Uniti il giovane Thohir ha iniziato fin dagli anni novanta a costruire, mattone dopo mattone, il suo successo imprenditoriale, a partire dal gruppo Mahaka Media, comprendente tv, quotidiani, radio e settimanali sportivi.

Poco per volta riesce ad assumere quote rilevanti anche nelle società di famiglia, come l'Astra International fondata dal padre Teddy, con un fatturato pari a 20 miliardi di dollari, dal settore automobilistico alle industrie minerarie.

Nonostante la sua importante ascesa, Erick Thohir sceglie di mantenere una posizione subordinata, rispetto al fratello Garibaldi (si chiama proprio così), ad oggi tra i venti businessmen più facoltosi di tutta l'Indonesia.

Con un fratello di nome Garibaldi, il 43enne Erick non poteva certo sfuggire all'ineluttabile destino, tant'è che l'acquisto dell'Inter, da sempre croce e delizia della famiglia Moratti, costituisce per lui il coronamento di un sogno nascosto nel cassetto: sbarcare nel vecchio continente europeo, per entrare da una delle porte principali nel gotha del calcio mondiale.